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Uranio arricchito una grossa minaccia difficile da produrre e da reperire

Postato da on gen 23rd, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

L’Uranio arricchito è tornato alla ribalta delle cronache visto le recenti minacce iraniane, tuttavia è bene sapere che la quantità di uranio fissile presente sulla terra è assolutamente irrisoria. L’Uranio, elemento 92 nella tavola periodica, è costituito da 92 protoni e da una quantità di neutroni variabile, a seconda della quale viene categorizzato in differenti tipologie. Il più diffuso in natura è l’Uranio 238, costituito da 92 protoni e più di 146 neutroni, rappresenta circa il 99,3% del totale. L’U-238 tuttavia non è fissile, inutilizzabile quindi per centrali nucleari o armi. L’uranio 235 al contrario è fissile, ma la sua quantità è molto limitata e per intendersi per costruire una bomba atomica ne servono quantità molto elevate, circa il 90%.  L’Uranio arricchito, l’elemento utilizzato nella fissione, viene realizzato attraverso un processo di estrazione dell’ U235  dal minerale, alla fine di questo procedimento ne rimane una quantità molto bassa circa il lo 0,3-0,4%. Questo processo è molto costoso e difficile da realizzare, rappresentando un grande ostacolo per i paesi che desiderano costituire centrali atomiche o soprattutto armi nucleari. Tuttavia negli anni le distanze si sono accorciate e molti più Stati sono in grado di realizzare Uranio arricchito e dotarsi di armamenti atomici. In Iran ad esempio sono state individuate diverse aziende che lo producono, ma nonostante questo le riserve di questo minerale sono in repentino esaurimento.

 

 


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