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Vienna- Vertice a sei sul disarmo atomico iraniano

Postato da on ott 19th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Questa mattina riprenderanno i colloqui fra le potenze del Consiglio di Sicurezza, la Germania e l’Iran, per fermare la costruzione della bomba atomica iraniana. Sarà tentato un accordo per concedere  1200 Kg di uranio a basso arricchimento, in modo tale  che l’utilizzo del materiale, non sia a scopo militare. Potrebbe funzionare da deterrente alla costruzione della bomba atomica. Infatti per la creazione di una bomba è necessario un tasso di arricchimento superiore al 90% mentre l’Iran detiene appena il 5 % del materiale. Tuttavia i sei ( Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Cina, Russia e Germania) vogliono giungere ad un accordo che preveda il definitvo abbandono del programma nucleare iraniano. Anche se, in sei anni di trattative, non si è ancora giunti ad un punto di incontro. A minare ulteriormente la fiducia c’è il fatto che lo Stato islamico ha tenuto nascosti i suoi esperimenti per ben 18 anni. La rivelazione è avvenuta nel 2003, gli esperimenti venivano portati avanti attraverso la rete clandestina pakistana. Attualmente ci sono diverse centrali, come quella di Bushehr, alimentata da combustibile russo, incompatibile con un programma a scopi civili. Secondo Mohammed el Baradei, diplomatico egiziano a conoscenza della situazione, l’Iran ha ormai acquisito tutte le conoscenze per poter passare alla fase della costruzione, il tempo che li separa da questo evento è di circa due mesi. Vista la situazione di incertezza si sono già ideate le mosse successive ad un ipotetico fallimento dei negoziati di Vienna, si è pensato di irrigidire l’embrago petrolifero, già esistente, ma legato unicamente al settore nucleare.  Per applicare questa seconda strategia sarà necessario però il consenso di Cina e Russia. L’intervento contro l’Iran avrebbe anche lo scopo di essere da esempio per altri Stati che volessero seguire la stessa strada. Tuttavia nonostante i passi compiuti da Obama, con la cancellazione dello scudo antimissile, per l’europa centrale, la Russia non sembra pronta a restringere ulteriormente l’embargo. In caso questa strategia non andasse a buon fine, sono al vaglio del Pentagono piani militari per l’attacco delle centrali Iraniane.

Fonte lefigaro.fr


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