Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Voto, Khamenei: “Altri 5 giorni per ricorsi”, Obama: “Seri dubbi su regolarità delle elezioni”

Postato da on giu 24th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Obama in conferenza stampa

Obama in conferenza stampa

TEHERAN – La condanna e i sospetti di Obama, le tensioni con la Gran Bretagna e la comunità internazionali e infine, la ‘resa’ dell’ayatollah Khamenei, che ha concesso altri 5 giorni per ricorrere sulle votazioni. Anche oggi è stata una giornata ricca di colpi di scena sul fronte iraniano, dopo le controverse elezioni del 12 giugno.

La giornata in Iran. Cinque giorni in più per ricorrere contro quello che in molti, in Iran e non solo, chiamano già da tempo “la truffa dei voti“. Li ha concessi la Guida Suprema del Paese, lo stesso ayatollah Alì Khamenei, che nei giorni scorsi aveva invitato il popolo iraniano a smetterla di manifestare per le strade di Teheran. La richiesta è stata fatta dal Consiglio dei Guardiani della Costituzione, l’organo chiamato a deliberare della regolarità delle elezioni. Il Consiglio ha comunque convalidato il voto dello scorso 12 giugno a favore di Mahmoud Ahmadinejad, affermando che “non c’è motivo per annullare la tornata elettorale”. Il neoeletto presidente giurerà davanti al Parlamento per il secondo mandato tra il 26 luglio e il 19 agosto.

Obama: “seri dubbi sul voto”. Oggi, su quella che è ormai diventata la “questione iraniana”, è intervenuto con un piglio più deciso del solito il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nel corso di una conferenza stampa. Obama ha manifestato “seri dubbi sulla regolarità delle elezioni in Iran” e ha poi voluto esprimere solidarietà al popolo iraniano, vittima delle violenze del proprio governo. “Siamo sbigottiti, e oltraggiati dalle minacce, dai pestaggi e dagli arresti degli ultimi giorni in Iran – ha detto il presidente Usa che ha voluto anche ribadire che “Gli Stati Uniti rispettano la sovranità della Repubblica islamici dell’Iran e che non intendono interferire con gli affari interni del Paese”. Questo, come risposta alle continue accuse dell’establishment iraniano di intromissioni nella vita pubblica del Paese e manipolazioni delle manifestazioni pro-Moussavi da parte dei media occidentali.

Guerra diplomatica Iran-Gb. Ma le accuse dei giorni scorsi da parte dell’ayatollah Khamenei allo storico nemico britannico hanno fatto precipitare le relazioni tra la Gran Bretagna e l’Iran. Dopo che lunedì il governo iraniano ha espulso due diplomatici inglesi dal Paese, oggi il premier britannico Gordon Brown ha annunciato alla Camera dei Comuni che allo stesso provvedimento è ricorsa anche la Gran Bretagna. Una ritorsione sicuramente destinata ad avere delle ripercussioni. Brown ha sostenuto che la mossa del governo laburista è stata la “giusta reazione ad un gesto inaccettabile e con accuse prive di fondamento”. Il leader dell’opposizione, David Cameron ha appoggiato il primo Ministro. Nei giorni scorsi era stato espulso dall’Iran anche il corrispondente della Bbc, mentre oggi è stato arrestato un fotoreporter del Washington Post, Iason Athanasiadis-Foden, americano di origini greche.

Neda. Intanto emergono nuovi particolari sugli ultimi attimi di vita di Neda, la ragazza uccisa dai pasdaran del regime durante le proteste. In un’intervista al sito della Bbc, il fidanzato della ragazza, Caspian Makan, ha raccontato le circostanze della morte della ragazza, sostenendo che le milizie la hanno presa di mira perché era “lontana dalle strade più ‘calde’ della protesta e si sentiva stanca e accaldata”. Il filmato che ha registrato la morte della ragazza è stato pubblicato su un sito internet da un esule politico iraniano in Olanda. Il blogger, che si fa chiamare Hamed, ha ricevuto il filmato da un suo contatto di Facebook, che si trovava a due passi dall’accaduto. Sulla morte di Neda è intervenuto anche Obama: “Il video in cui si vede la sua morte spezza il cuore – ha detto il presidente degli Stati Uniti -, c’è qualcosa di profondamente ingiusto in quelle immagini”.


Leggi Ancora

Lascia una risposta