Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Wikipedia si autosospende

Postato da on ott 5th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

La protesta dell’enciclopedia più usata del mondo viene in risposta al DDL sulle intercettazioni che i nostri governanti stanno discutendo in questi giorni alla Camera dei Deputati. Ma cosa c’entrano le intercettazioni con Wikipedia? All’interno del disegno di legge è presente una piccola postilla che se approvata cambierà per sempre il mondo dell’informazione libera. La pagina 24, alla lettera a, comma 29, recita: “ Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. Ora se si va a guardare cosa recita la Carta dei diritti e dei doveri del giornalista ci si renderà conto che inserire una siffatta norma non ha alcun senso. Il giornalista infatti è tenuto a riportare l’informazione in modo dettagliato e nel modo più verosimile possibile, accertandosi quindi della veridicità della fonte, il giornalista è altresì tenuto a pubblicare la posizione di un determinato soggetto e quella della controparte, il giornalista ove si renda conto di aver riportato in modo erroneo delle informazioni è tenuto a rettificare immediatamente quanto diffuso a mezzo stampa con lo stesso formato posizione ed evidenza della notizia precedentemente diffusa. Il giornalista ha il dovere di garantire attraverso il suo lavoro il diritto all’informazione del cittadino, principio contenuto nella Costituzione italiana. Il giornalista è tenuto a diffondere informazioni personali di un determinato soggetto unicamente nel caso in cui tali informazioni siano di pubblico interesse, nel momento in cui determinate notizie incidono sulla cosa pubblica. Nel caso poi di testate non registrate il legislatore ha comunque pensato a tutelare il cittadino dal reato di diffamazione come sancito dall’art.595 del codice penale. La così detta legge bavaglio consente a coloro che vengano citati all’interno di notizie, pubblicate su blog, periodici, quotidiani e via dicendo, nel caso in cui considerino quanto riportato nella notizia lesivo della loro immagine personale, di rettificare l’informazione diffusa, in spregio alla veridicità delle informazioni contenute nella notizia stessa.


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