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Baby-rapinatori arrestati al Pigneto dalla Polizia. Dopo i Colpi minaccivano le vittime per costringere al silenzio

Postato da on set 23rd, 2011 e file sotto Territorio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Vere e proprie rapine nella zona dell’isola pedonale del Pigneto,  dove “agivano” con successive minacce alle vittime per costringerle al silenzio.
Gli uomini del Commissariato Porta Maggiore diretto dal Dr. Giovanni Di Sabato,  hanno eseguito ieri mattina due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due minorenni,  resisi responsabili del reato di rapina ai danni di un cittadino del Bangladesh e di lesioni, minacce ed ingiurie  ai danni di  un cittadino  marocchino.
Il primo episodio risale al 16 maggio scorso, quando il cittadino del Bangladesh,  mentre faceva ritorno a casa, è stato avvicinato dai due “ragazzi” che gli hanno intimato di consegnare  i soldi. Al rifiuto, l’uomo sarebbe stato minacciato con un coltello  e costretto così a consegnare  il portafoglio.
La vittima, insieme ad un suo amico di origini marocchine, si era messo all’inseguimento dei baby-bulli, che nel frattempo erano riusciti a fuggire. Una volta raggiunti,  i baby-rapinatori non si erano arresi però e avevano iniziato a minacciare con il coltello anche l’amico della vittima.
Da quel giorno, proprio per quest’ultimo,  il cittadino marocchino,  era iniziato un incubo.  Continui appostamenti dei due ragazzi, con minacce di ritorsioni nel caso avesse raccontato quello che era successo al suo “amico”. Il 14 giugno scorso,  infine, il raid dei due minorenni che, dopo essere andati nel negozio dove lavorava  l’uomo,  lo avevano aggredito, colpendolo con calci e pugni.
Il marocchino, stanco delle continue minacce, si era rivolto  alla Polizia.  Grazie alle testimonianze  delle due vittime, gli agenti del Commissariato Porta Maggiore sono riusciti a dare un nome e un volto ai due bulli.
Per i due ragazzi,  un tunisino e un marocchino,  ieri mattina sono scattate le manette.
Sono in corso ulteriori indagini per risalire all’identità di eventuali complici dei  due e per verificare  il loro coinvolgimento in altri  episodi di bullismo verificatisi nella zona.


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