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Roma, incidente in centro: due morti “Il giovane alla guida era ubriaco”

Postato da on set 7th, 2009 e file sotto Territorio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

il luogo dell'incidente

il luogo dell'incidente

ROMA – Una corsa per le strade deserte della capitale, poi la tragedia davanti al Palazzo di Giustizia, a due passi da Castel Sant’Angelo. L’auto è finita contro un palo della luce, si è cappottata e ha urtato una macchina ferma: due ragazze morte, una in fin di vita e quattro feriti lievi. Chi guidava era ubriaco: Guido Campanelli, 23 anni, sottoufficiale della Marina, è risultato positivo al test alcolimetrico, ma lui si difende: “E’ stata colpa di un guasto tecnico: si è bloccato il servosterzo e la macchina è andata dritta. Io ho avuto un attimo di panico, mi si è annebbiata la vista e allora è successo tutto”. Ferito anche il quinto giovane a bordo della macchina – Francesco Loscialpo, 24 anni di Aprilia – ma le sue condizioni non sono preoccupanti.

Le vittime. Giulia Brignone aveva compiuto 22 anni l’11 agosto scorso; era iscritta a Scienze della Comunicazione all’unviersità La Sapienza. Voleva diventare giornalista. Dallo scorso anno aveva iniziato a collaborare con Radio Enea, emittente radiofonica di Anzio, dove stava facendo un tirocinio che sarebbe ripreso la prossima settimana.

Il primo maggio ne aveva compiuti 23 invece la sua amica Valentina Arru. Frequentava Lingue alla stessa università. I suoi genitori erano in vacanza nelle isole greche. E’ stato il nonno il primo stamane a rivolgersi ai carabinieri per avere notizie della nipote che non era rientrata in casa.

La mamma: “Il telefono squillava a vuoto”. Nel reparto rianimazione dell’ospedale è ricoverata la terza ragazza che viaggiava sulla Fiat Punto, Valentina Porcelli, 23 anni. Fa la parrucchiera a Cisterna, amica inseparabile di Valentina e Giulia. Le sue condizioni sono disperate. “La scorsa notte – ricorda sua mamma – ho provato a chiamare mia figlia al cellulare che squillava, squillava ma nessuno rispondeva. Allora mi sono preoccupata e ho telefonato agli altri genitori. Avevo capito che era successo qualcosa di grave”.

Al volante ubriaco. Guidava la Punto Giacomo Campanelli. Erano le 5 e mezza del mattino; tornavano da un giro per i pub. Aveva bevuto. Al test alcolimetrico è risultato positivo con un tasso quasi tre volte il consentito (1,30 contro le 0,50 di legge). E’ stato denunciato per omicidio colposo. Lui sostiene che è stato un problema al servosterzo a farlo sbandare ma la coppia che sedeva sull’altra auto ferma al bordo della strada contro la quale è finita la Punto, ripete che la macchina andava veloce: “Tanto veloce – hanno detto Emanuele De Simone ed Eleonora Paoletti – che sembrava una bomba”.

Autovelox e dissuasori. La tragedia odierna ha riproposto la questione della sicurezza stradale e dal Campidoglio è stata avanzata l’ipotesi di installare dissuassori nei punti dove si verificano più incidenti, e autovelox anche in città, in tutte le strade considerate pericolose.

fonte Repubblica.it


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