Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

ROMA. MINACCIANO E SEQUESTRANO CONNAZIONALI PER INDURLE ALLA PROSTITUZIONE.

Postato da on ott 12th, 2011 e file sotto Territorio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Sequestro di persona, sfruttamento della prostituzione e porto abusivo di armi. Sono questi i reati contestati a due coniugi rumeni e che hanno portato alla emissione di un provvedimento di fermo nei loro confronti.  Una vicenda del tutto simile a quella di molte altre giovani rumene, iniziata con l’emigrazione dal loro paese e la prospettiva di un lavoro certo e ben retribuito. Quando gli agenti del Commissariato Flaminio Nuovo diretto dal dr. Domenico Sannino, sono entrati in quell’abitazione, hanno trovato le serrande completamente abbassate, le camere al buio e le porte chiuse a chiave. All’interno due giovani, entrambe rumene di 18 e 21 anni, che alla vista dei poliziotti, in completa sottomissione psicologica avevano anche timore di parlare. In un’altra stanza, G.C. di 22 anni, moglie di P.N. che, incaricata di sorvegliarle, con sguardi minacciosi le intimidiva per impedire loro di confessare agli agenti quale terribile storia si nascondesse dietro quel loro “forzato silenzio”. L’ennesima operazione contro lo sfruttamento della prostituzione si è conclusa ieri mattina, dopo che gli investigatori avevano tenuto sotto osservazione per diversi giorni quell’appartamento in via Sotto il Monte. Quando i poliziotti in appostamento hanno visto uscire P.N., marito  31 enne in compagnia di una giovane rumena ,già conosciuta per i suoi trascorsi nel mondo della prostituzione,  sono entrati in azione. L’uomo a bordo della sua auto stava infatti accompagnando la giovane sul “posto di lavoro”.  All’interno del cruscotto,  i poliziotti hanno anche scoperto uno storditore elettrico. Lo “Strumento”, utilizzato normalmente per difesa personale, veniva invece impiegato opportunamente dalla coppia di sfruttatori. Un mezzo utile per convincere le giovani prostitute nel caso in cui durante il percorso in auto o la loro permanenza sul luogo stabilito per prostituirsi, avessero avuto qualche esitazione. I due coniugi sono quindi stati accompagnati in Commissariato e sottoposti a fermo di indiziato di delitto per i reati di sequestro di persona, sfruttamento della prostituzione e porto abusivo di arma.


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