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Spiagge: abolizione tassa di soggiorno ad Ostia, una vittoria per i consumatori, ma si spende il 2% in più rispetto al 2010

Postato da on giu 21st, 2011 e file sotto Territorio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Solo i gestori dovranno pagare il contributo, rischi nuovi aumenti oltre quelli già avvenuti, per una giornata al mare si spendono 84 euro a famiglia
Roma, 20 giugno 2011 – Una giornata al mare per una famiglia di quattro persone sulle spiagge di Ostia costa in media 84 euro, il 2,4% in più dello scorso anno, secondo un’indagine dell’Adoc. Ma la buona notizia è che la tassa di soggiorno a carico dei bagnanti è stata abolita dal Ministero dell’Economia.

“L’abolizione della tassa di soggiorno di Ostia è una vittoria dell’Adoc e dei consumatori – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – fin dall’inizio ci siamo opposti all’introduzione di una tassa iniqua e assurda. Sarebbe stato folle chiedere il contributo di soggiorno di  1 euro ai non residenti a Roma per l’ingresso agli stabilimenti balneari di Ostia, una vicenda che stava diventando ogni giorno più grottesca. A pagare dazio sarebbero stati in primis i non residenti, tra cui ricordiamo vanno annoverati anche gli studenti fuori sede e gli immigrati, e gli stessi romani che, sicuramente, avrebbero visto aumentare ulteriormente i costi dei servizi offerti dagli stabilimenti. Un rischio tuttavia ancora non scongiurato, dato che il contributo di 50mila rimasto a carico dei gestori degli stabilimenti potrebbe essere coperto dai consumatori tramite nuovi e pesanti a rincari a loro carico. Già oggi, rispetto allo scorso anno, il costo complessivo è aumentato del 2,4% la spesa media che una famiglia di quattro persone spende per rilassarsi in riva al mare ha raggiunto quota 84 euro euro. Sono rincarate quasi tutte le voci, dall’ombrellone (+3,4%) al lettino (+0,7%) passando per sdraio (+2%) e ingresso (+4,3%). Anche le voci extra come i gelati, panini e caffè sono in rincaro, con i primi che segnano un aumento dell’1,6%. Stabili solo i costi di parcheggio. Continuando di questo passo i romani il mare potranno vederlo solo in cartolina”.


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