• Ottobre 2, 2022 3:38 am

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Dopo la prima parte sulle origini dell’ipertesto, trattato nel post Storia del World Wide Web, in questo articolo affrontiamo il tema della nascita del World Wide Web, grazie ad un giovane fisico del CERN.

Come nasce il World Wide Web?
Alla fine degli anni ’80,  Il CERN (European Organization for Nuclear Research) doveva affrontare il problema della perdita di
informazioni, in quanto le informazioni erano distribuite su sistemi diversi consultabili con programmi e competenze specifiche. Ogni gruppo di lavoro aveva propri sistemi per la gestione delle informazioni ed i sistemi non potevano interagire tra loro, quindi perdita di risorse, di tempo e informazioni;  avere un buon sistema di scambio di informazioni era fondamentale. Insieme ai mezzi tradizionali dell’epoca, come le pubblicazioni, i convegni,  gli scienziati del CERN avevano cominciato  a scambiarsi le informazioni in maniera elettronica, distribuendo in questo formato dati, software e documentazione, grazie anche all’utilizzo della posta elettronica; purtroppo erano presenti molti ostacoli allo scambio effettivo dei dati, come i diversi tipi di computer e  sistemi di rete senza nessun protocollo di comunicazione ,  informazioni codificate in diversi modi, quindi difficili da decodificare, con evidente sconforto per gli scienziati. Tali difficoltà portarono all’invenzione del World Wide Web, con il preciso  scopo di permettere agli scienziati di accedere alle informazioni derivanti da qualunque tipo di sistema in una maniera coerente e semplice.  Il Word Wide Web (WWW) è stato proposto nel 1989 da Tim Berners-Lee – CERN di Ginevra. L’idea alla base del progetto era quella di fornire strumenti adatti a condividere:
1. documenti statici
2. in forma ipertestuale
3. disponibili su rete Internet tramite protocollo semplice e leggero
4. Si volevano rimpiazzare i sistemi di condivisione di documenti basati su protocolli più vecchi come FTP (protocollo di trasferimento File) e Gopher ( protocollo di rete che prevede l’organizzazione dei contenuti di un server seguendo una struttura gerarchica).
5. permettere l’accesso da sistemi eterogenei (VM/CMS, Macintosh,VAX/VMS, Unix)
6. essere non centralizzato
7. avere l’accesso a dati anche in fase di scrittura da parte di altri scienziati.
Nel marzo del 1989 Tim Berners-Lee elaborò una proposta secondo i requisiti elencati. Tim Berners-Lee [Berners-Lee], era un giovane fisico che lavorava al CERN, propose  un sistema distribuito per la gestione delle informazioni che rispondeva ai requisiti sopra citati. Il modello proposto è illustrato nelle figura nella quale si vede che l’informazione era posta al centro del modello ed indicata in con la dicitura “This document”; il documento era descritto tramite un ipertesto (la nuvoletta “Hypertext”) e descriveva la proposta Mesh (maglia) (la nuvoletta “Mesh”) la quale a sua volta proponeva un sistema di unificazione dei CERNDOC, VAX/NOTES… Il documento ipertestuale (Hypertext) inoltre includeva altre informazioni riferite tramite collegamenti ipertestuali.

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Il 12 novembre 1990 assieme a Robert Cailliau presentò una proposta più formale per un sistema ipertestuale basato su un’architettura client-server.
Il 6 agosto 1991 Berners-Lee mise on-line su Internet il primo sito Web. Inizialmente fu utilizzato solo dalla comunità scientifica
Il 30 aprile 1993 il CERN decise di rendere pubblica la tecnologia alla base del Web

Mi occupo da anni di formazione e assistenza a giovani studenti di scuole superiori e universitari. Quando mi occupo di giovani studenti, cerco di capire chi sono, come ragionano, quale canale sensoriale utilizzano e  aiutarli a capire la matematica e le altre materie scientifiche.  Potremmo dire anche che la matematica ci ha aiutato ad immaginare il nostro universo partendo da ben definiti principi ( che non possiamo mettere in discussione), ad esempio. “per due punti passa una e una sola retta”, oppure “due rette parallele non s’incontrano mai, anzi nel punto improprio all’infinito”.  La matematica è basata su: ipotesi (fatte dall’uomo), tesi e dimostrazione. Ma potrei andare oltre e dire che la matematica è la madre di tutte le altre discipline scientifiche: fisica, elettronica, chimica, algebra booleana, informatica e tutte le altre materie scientifiche.

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