Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

New York Times, dopo un tour per la Capitale rimane esterrefatto

Postato da on Lug 9th, 2010 e file sotto A.I.. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Mentre Roma imbocca la strada della modernità, pian piano cade a pezzi, così titola un giornalista del Times dopo un’escursione nella città eterna. Il quotidiano newyorkese sottolinea come Roma sia radicalmente cambiata e stia imboccando la strada delle grandi metropoli internazionali. I romani sono arrivati ad essere più di 3 milioni, in maggioranza in periferie che si stanno rapidamente allargando.

Il giornalista americano guarda al“lento” declino dei beni architettonici, ma ci sarebbe da aggiungere che anche l’ espansione sta avvenendo in modo caotico e poco funzionale. Il giornale si sofferma solo  sull’ immenso patrimonio artistico e denuncia allibito lo sfacelo di cui la nostra amministrazione ed il nostro Stato si sta rendendo responsabile, il Colosseo crolla, la Domus Aurea anche; anni fa al suo interno venne rinvenuta una galleria interamente ricoperta di affreschi, che alla velocità della luce fu chiusa al pubblico visto che la forte umidità stava distruggendo tutti i dipinti.

Il Sindaco Alemanno, dopo aver valutato i soddisfacenti incassi del Macro si è convinto che Roma debba puntare sull’arte contemporanea come completamento della ricchezza artistica ed architettonica della città. Peccato che i Romani appena sentono parlare della costruzione di nuove strutture artistiche si ritraggono impauriti, e soprattutto peccato che il problema non risieda unicamente nel ridare slancio alla creatività della metropoli, visto che è inutile andare avanti se si lasciano dei conti in sospeso. Certo il problema non è solo dell’amministrazione capitolina, dato che la finanziaria del governo non ha risparmiato i beni culturali, anzi. Purtroppo sembra che i nostri rappresentanti politici non riescano a guardare più in là del proprio naso, sia che si tratti di investimenti volti ad incentivare il turismo sia che si tratti di agevolare le imprese, che al contrario sono state messe ancora più in difficoltà dall’aumento dell’Irpef, del resto evidentemente ha poca importanza se saranno sempre meno competitive.

Fonte: informazionelibera


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