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Anche il governo più verde d’Europa fa marcia indietro sul nucleare

Postato da on Set 6th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Dispiace ammetterlo, ma anche il governo più verde d’Europa ha fatto marcia indietro. Il dibattito interno alla maggioranza di governo del resto non si era mai spento. Così ieri dopo un lungo dibattito in parlamento, si è giunti ad un accordo che prevede l’abbandono del piano di chiusura delle centrali nucleari, previsto al più tardi per il 2021. L’attività degli impianti sarà prolungata per altri 10-15 anni in proporzione all’anzianità dei siti. La popolazione tedesca non è affatto convinta dell’uso dell’energia atomica, per questo la Merkel cerca di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, non annunciando alcun passo indietro rispetto alle rinnovabili. Ai cittadini sarà imposta una tassa di 9 euro per megawatt ora sull’elettricità di origine nucleare, da cui nel solo 2010-2011 il governo dovrebbe ricavare circa 300 milioni di euro, mentre per il periodo 2012-2016 è previsto un ricavo di circa 200 milioni di euro, da destinare allo sviluppo delle rinnovabili.

Fonte: yahoonotizie


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