Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Covid 19: dai primi casi in Cina alla fine del lockdown

Postato da on Ago 27th, 2020 e file sotto Primo Piano, Scienza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

Breve viaggio nei giorni del virus: dai primi casi in Cina alla fine del lockdown. Un viaggio con tappe ben precise da analizzare in modo pragmatico e senza fare sconti a nessuno: governi, scienziati, popolazione, media asserviti al potere e i cosiddetti media complottisti ( così li definiscono i pseudo giornalisti asserviti al potere). Cercheremo analizzando varie fonti i seguenti punti:

  • Il virus è stato creato in laboratorio e utilizzato come arma batteriologica?
  • Il virus con un salto di specie è passato dagli animali all’uomo?
  • Cosa è un virus?
  • Sono veramente degli esperti i consulenti del comitato tecnico scientifico del governo italiano?
  • Il governo italiano ha agito per il meglio, oppure ha responsabilità sui morti?
  • Perchè il ministero della salute ha emesso la circolare per evitare le autopsie dei morti di coronavirus?
  • Perchè ogni ministero ha i suoi esperti?
  • Le mascherine ci proteggono veramente dal virus?
  • Perchè i termini: distanziamento sociale e lockdown(confinamento) ?
  • Il virus è l’inizio di una dittatura voluto dai poteri forti?
  • Il virus serve a coprire i danni provocati dalle onde elettromagnetiche di altissima frequenza del 5G?
  • Esiste una correlazione tra inquinamento e Covid 19?
  • Perchè il virus si è accanito soprattuto nelle zone del nord (anzi in alcuni distretti industriali del nord) più industrializzati?
  • Quali patologie sono insorte con il confinamento della popolazione?
  • Quale relazione tra il confinamento dovuto al virus e le nuove tecnologie dell’intelligenza artificiale?
  • I social: facebook, amazon, google, instagram, twitter, da piattaforme di contenuti o di commercio elettronico con il Covid 19, sono diventati censori di contenuti, bannando contenuti, video, canali interi e segnalando ( come il professore alle elementari con la matita rossa) post non appropriati. Perchè e secondo quale logica?

Molte domande e ce ne sarebbero tante altre a cui dare una risposta. Il virus ha cambiato in parte la storia, scoprire se tale cambiamento è stato orchestrato da pochi individui oppure accidentale, sarebbe vitale per l’intera umanità. Il virus ha scoperto il nervo debole di tanti Italiani, la paura della morte e di un futuro diverso dalla routine quotidiana. Accettare le decisioni e avallarle senza porsi domande è demenziale e da analfabeti. Purtroppo l’analfabetismo andrebbe combattuto e non avallato.

31 dicembre 2019: “polmoniti anomale

Il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 aveva iniziato a circolare, in Cina, in particolare a Wuhan. Tutto ha inizio con un certo numero di polmoniti anomale, dalle cause non ascrivibili ad altri patogeni.
il 31 dicembre 2019,  le autorità sanitarie locali avevano dato notizia di una serie di polmoniti anomale. Agli inizi di Gennaio 2020 la città di Wuhan era  stata messa sotto osservazione dalle autorità cinesi: centinaia di casi e migliaia di persone erano sotto osservazione. Si pensò che la causa del contagio fossero i pipistrelli e che i contagiati erano frequentatori assidui del mercato Huanan Seafood Wholesale Market a Wuhan,  chiuso il 1 gennaio 2020. Alcuni avanzarono l’ipotesi in prima istanza che il virus con un salto di specie avesse infettato l’uomo dai pipistrelli. Ma al mercato di Wuhan pare che non ci fossero pipistrelli.

Fra il 9 e il 12 gennaio: l’annuncio del coronavirus

Il 9 gennaio finalmente  le autorità cinesi annunciano che un nuovo virus, della famiglia dei coronavirus aveva infettato essere umani.  Il patogeno chiamato successivamnete Covid 19 appartiene  alla famiglia dei coronavirus così come Sars e  Mers ma anche i banali raffreddori, le influenze stagionali appartengo alla famiglia dei Coronavirus.  Soltanto che il Covid 19 ha una sequenza che differisce in alcuni tratti da quella degli altri Coronavirus. Quindi un virus di cui non si conosce quasi nulla e apparentemente nessuna cura è possibile per debellarlo.
L’Oms divulgava la notizia il 10 gennaio con una blanda conferenza stampa e senza nessun tipo di allarme, anche se molti operatori cinesi lanciavano l’allarme. L’Oms si è limitata a fornire semplici istruzioni, oserei dire infantili istruzioni, ossia evitare contatto con persone con sintomi e cosa gravissima  dichiarando  che non era raccomandata alcuna restrizione ai viaggi per e dalla Cina. La Cina aveva taciuto sul numero dei contagiati e di come il virus poteva diffondersi anche tra persone, ma l’OMS sapeva cosa stava succedendo in Cina e ha taciuto. In rete ci sono molte ipotesi e soprattutto una che riguarda il rapporto privilegiato tra il Segretario dell’OMS e il presidente cinese. Ecco un estratto: “Cosa lega la Cina all’Oms? Il ruolo del presidente Tedros, la penetrazione in Etiopia (e in Africa), le polemiche sulle influenze di Pechino nella organizzazione internazionale. Secondo una recente inchiesta dell’Associated Press, l’Organizzazione mondiale della sanità era frustrata dalla scarsa condivisione di informazioni fornita dalla Cina riguardo al coronavirus. Stando ai documenti riservati ottenuti da AP, l’Oms avrebbe lodato pubblicamente il governo cinese per il suo impegno nella lotta all’epidemia solo per mostrarsi benevola e ottenere in cambio maggiore disponibilità da parte di Pechino….in fondo all’articolo, troverai il link per leggere l’intero articolo su formiche.net“.

Ma torniamo un attimo indietro nel tempo

Giovedì 12 dicembre 2019

A Wuhan, le autorità sanitarie iniziano a investigare un cluster di pazienti con polmonite virale. Alla fine, scoprono che la maggior parte dei pazienti ha in comune le visite al mercato all’ingrosso di frutti di mare di Wuhan. Il mercato è noto per essere un centro di vendita di pollame, pipistrelli, serpenti e altri animali selvatici.

Lunedì 30 dicembre 2019

Li Wenliang, un oculista di 34 anni di Wuhan, pubblica alla fine di dicembre un messaggio sul gruppo WeChat che avvisa i colleghi medici della presenza di una nuova malattia da coronavirus nel suo ospedale. Scrive che sette pazienti hanno sintomi simili alla SARS e sono in quarantena. Li Wenliang chiede ai suoi amici di informare i loro famigliari e consiglia ai colleghi di indossare dispositivi di protezione individuale.

Martedì 31 dicembre 2019

La polizia di Wuhan annuncia che sta indagando otto persone per aver diffuso indiscrezioni su di un nuovo focolaio di malattie infettive (vedi 30 dicembre). Questa è la dittatura cinese, non salvare vite, ma tutti devono tacere! La Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan riferisce di 27 pazienti con polmonite virale e una anamnesi di esposizione al mercato all’ingrosso di frutti di mare di Wuhan. Sette pazienti sono gravemente malati. Le manifestazioni cliniche dei casi comprendevano principalmente la febbre, alcuni pazienti avevano difficoltà a respirare, e le radiografie del torace mostravano lesioni infiltrative polmonari bilaterali. Il rapporto afferma che la “malattia è prevenibile e controllabile”. L’OMS viene informata del primo focolaio.

Venerdì 3 gennaio

Durante l’esame del liquido di lavaggio bronco-alveolare raccolto da pazienti ospedalizzati tra il 24 e il 29 dicembre, i ricercatori cinesi dell’Istituto Nazionale per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie Virali hanno escluso la possibilità di infezione da parte di 26 virus respiratori noti, hanno determinato la sequenza genetica di un nuovo genere β-coronavirus (chiamandolo ‘2019-nCoV’) e ne hanno identificato tre ceppi distinti. (tre ceppi distinti e non uno come ci hanno propinato i media in Italia e anche di chi preposto ad informare la popolazione).

Li Wenliang viene convocato in un ufficio locale di pubblica sicurezza a Wuhan per “aver diffuso false informazioni”. Li è costretto a firmare un documento in cui ammette di aver fatto “commenti falsi” e “perturbato l’ordine sociale”. Li firma inoltre una dichiarazione in cui si impegna a non discutere ulteriormente della malattia.(questa è la dittatura cinese, mai dimenticarlo).

Sul social network Weibo, la polizia di Wuhan afferma di aver intrapreso un’azione legale contro le persone che “hanno pubblicato e condiviso dicerie in rete”, “causando un effetto negativo sulla società”. Il giorno seguente le informazioni vengono riprese da CCTV, la televisione di stato. La CCTV non specifica che le otto persone accusate di “diffondere false informazioni” siano medici e che sono scomparsi.

Domenica 5 gennaio

L’OMS dirama un’allerta globale menzionando che 44 pazienti (sic) con polmonite di eziologia sconosciuta sono stati segnalati dalle autorità nazionali in Cina. Dei 44 casi segnalati, 11 sono gravemente malati mentre i restanti 33 pazienti sono in condizioni stabili.

Martedì 7 gennaio

Le autorità cinesi annunciano di aver identificato un nuovo coronavirus (CoV) in pazienti di Wuhan (pre-pubblicato 17 giorni dopo). I coronavirus sono un gruppo di virus che causano malattie nei mammiferi e negli uccelli. Nell’uomo, i coronavirus più comuni (HCoV-229E, -NL63, -OC43 e -HKU1) circolano continuamente nella popolazione umana causando raffreddori, a volte associati a febbre e mal di gola, principalmente in inverno e all’inizio della primavera. Due altri coronavirus hanno provocato le epidemie nell’uomo di SARS e MERS. Questi virus si diffondono inalando le goccioline generate quando le persone infette tossiscono o starnutiscono, oppure toccando una superficie dove sono cadute queste goccioline e quindi toccandosi il viso.

Venerdì 10 gennaio

I dati sulla sequenza genetica del nuovo virus sono stati pubblicati su Virological.org dai ricercatori dell’Università Fudan di Shanghai. Altre tre sequenze sono pubblicate sul portale GISAID (Global Initiative on Sharing All Influenza Data). Il 10 gennaio 2020, Li Wenliang, prima fonte sul coronavirus, ha iniziato ad avere sintomi di tosse secca. Due giorni dopo, Wenliang inizia ad avere la febbre e il 14 gennaio è ricoverato in ospedale. Anche i suoi genitori avevano contratto il coronavirus e furono ricoverati in ospedale con lui. Wenliang è risultato ripetutamente negativo al test fino a quando non è risultato positivo per il coronavirus il 30 gennaio 2020.

Domenica 12 gennaio

I laboratori di diversi paesi iniziano a produrre test diagnostici specifici PCR utilizzando le sequenze genetiche del nuovo virus messe a disposizione tramite l’OMS ( parlerò anche del tampone e di come ci sia il problema dei falsi positivi , inoltre il Covid 19, avendo sequenze genetiche parzialmente simili ad altri coronavirus, il tampone rileva che il paziente è positivo. Ma a cosa? Ecco il problema dei falsi positivi) . Il governo cinese non contento dei disastri che sta combinando continua imperterrito a randellare bugie e  riferisce che non ci sono prove sicure che il virus si trasmetta facilmente da persona a persona, notizia accolta e diffusa dall’amico dell’OMS.

Lunedì 13 gennaio

La Tailandia notifica il primo caso al di fuori della Cina, una donna che era arrivata da Wuhan. Anche Giappone, Nepal, Francia, Australia, Malesia, Singapore, Corea del Sud, Vietnam, Taiwan, Tailandia e Corea del Sud notificheranno dei casi nei successivi dieci giorni.

Martedì 14 gennaio

L’OMS twitta che “le indagini preliminari condotte dalle autorità cinesi non hanno evidenziato prove certe della trasmissione da uomo a uomo del nuovo coronavirus (2019-nCoV) identificato a Wuhan, in Cina”. Lo stesso giornoMaria Van Kerkhove dell’OMS afferma che vi era stata una ” limitata trasmissione da uomo a uomo” del coronavirus, principalmente in piccoli cluster famigliari, aggiungendo che “è evidente ( a chi? ai loro interessi?) in questo momento che non abbiamo una trasmissione sostenuta da uomo a uomo ”. In Cina erano già in piena pandemia e già alcune fabbriche chiudevano e l’OMS complice di una delle peggiori dittature dichiarava il falso.

Sabato 18 gennaio

La Guida alla Letteratura medica Amedeo (www.amedeo.com) attira l’attenzione di oltre 50.000 abbonati su di uno studio dell’Imperial College di Londra, Estimating the potential total number of novel Coronavirus cases in Wuhan City, China, di Imai et al. Gli autori stimano che “un totale di 1.723 casi di 2019-nCoV nella città di Wuhan (IC 95%: 427 – 4.471) hanno manifestato sintomi entro il 12 gennaio 2020”.  I casi segnalati ufficialmente al 16 gennaio erano solo 41.

Lunedì 20 gennaio

La Cina notifica (sic) tre morti e oltre 200 infezioni. I casi vengono ora diagnosticati anche al di fuori della provincia di Hubei (a Pechino, Shanghai e Shenzhen). Vari paesi asiatici iniziano a introdurre lo screening obbligatorio negli aeroporti di tutti gli arrivi da aree ad alto rischio della Cina. Dopo che due membri del personale medico si sono infettati nel Guangdong, il team di investigazione della Commissione Nazionale Cinese per la Salute conferma per la prima volta che il coronavirus può essere trasmesso tra persone.

Mercoledì 22 gennaio 2020

Una missione sul campo a Wuhan dell’ufficio cinese dell’OMS rilascia una dichiarazione affermando che a Wuhan c’erano prove della trasmissione da uomo a uomo, ma erano necessarie ulteriori indagini (come possiamo definire un atteggiamento del genere?)

Giovedì 23 gennaio

Il governo cinese mette in quarantena decine di milioni di persone. Nulla di simile è stato mai fatto nella storia dell’umanità. Nessuno sa se e quanto potrà essere efficace. Il Comitato di Emergenza OMS del Regolamento Sanitario Internazionale (RSI (2005), convocato il 22-23 gennaio, riconosce che si stava verificando la trasmissione da uomo a uomo con una stima preliminare R0 dell’1,4-2,5, e che il 25% dei casi confermati era grave. Tuttavia, il Comitato ha ritenuto che la trasmissione fosse ancora limitata e che non vi fossero “prove certe” della diffusione del virus a livello comunitario al di fuori della Cina (non andrebbero accusati di strage colposa?). Non potendo raggiungere un consenso fra i membri presenti, il Comitato ha ritenuto che fosse ancora troppo presto per dichiarare un’Emergenza di Sanità Pubblica di Portata Internazionale (PHEIC) e ha deciso di riunirsi nuovamente dopo circa dieci giorni.Una prestampa scientifica dell’Istituto di virologia di Wuhan, successivamente pubblicata su Nature, annuncia che un virus del pipistrello con una omologia del 96% era stato identificato e sequenziato in una grotta dello Yunnan nel 2013. La sequenza è stata pubblicata il giorno successivo su database pubblici. È confermato che il nuovo coronavirus utilizza lo stesso recettore di ingresso del SARS-CoV, ma non proviene dal pipistrello e allora da cosa?

Venerdì 24 gennaio

Almeno 830 casi sono stati diagnosticati in nove paesi: Cina, Giappone, Tailandia, Corea del Sud, Singapore, Vietnam, Taiwan, Nepal e Stati Uniti. Le prime conferme della trasmissione da uomo a uomo al di fuori della Cina sono documentate dall’OMS in Vietnam. La Francia notifica la conferma dei suoi primi tre casi importati, i primi nell’UE.
Zhu et al. pubblicano il loro rapporto dettagliato sull’isolamento del nuovo coronavirus diverso da MERS-CoV e SARS-CoV. Descrivono anche dei test sensibili per rilevare l’RNA virale nei campioni clinici.
Huang et al. pubblicano su The Lancet le caratteristiche cliniche di 41 pazienti. L’articolo segnala il rischio di infezione contagiosa senza segni premonitori durante il periodo di incubazione e suggerisce un “potenziale pandemico” per il nuovo virus.
Chan et al. descrivono un focolaio in un nucleo familiare di polmonite associato al nuovo coronavirus del 2019, che evidenzia la trasmissione da persona a persona.

Sabato 25 gennaio

Il governo cinese impone restrizioni nei movimenti in altre città della provincia dell’Hubei. Il numero di persone interessate dalle misure di quarantena è pari a 56 milioni. Hong Kong dichiara lo stato d’emergenza. Le celebrazioni del Nuovo Anno vengono cancellate e i collegamenti con la Cina continentale sono soggetti a restrizioni.

Lunedì 27 gennaio

In Germania viene identificato il primo focolaio di infezione con trasmissione da persona a persona e da pazienti asintomatici in Europa. La fonte dell’infezione era una persona residente a Shanghai che stava visitando un’azienda in Baviera e che ha sviluppato dei sintomi durante il viaggio di ritorno in Cina. I contatti presso l’azienda sono stati sottoposti al test e la trasmissione del virus è stata confermata ai contatti asintomatici ma anche a persone che non hanno avuto contatti diretti con il paziente indice. Gli autori dello studio affermano che “Il fatto che le persone asintomatiche siano potenziali fonti di infezione 2019-nCoV potrebbe giustificare una rivalutazione della dinamica di trasmissione dell’epidemia in corso”.

Martedì 28 gennaio

Il Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, DG OMS, ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping a Pechino. I due hanno condiviso le ultime informazioni sull’epidemia e hanno ribadito il loro impegno a metterle sotto controllo. La delegazione dell’OMS ha molto apprezzato gli interventi che la Cina ha attuato in risposta alla epidemia, la sua velocità nell’individuare il virus, e l’apertura alla condivisione di informazioni con l’OMS e altri paesi. Che squallore di personaggi collusi a cui non interessa nulla della salute dei cittadini di qualsiasi paese.

Giovedì 30 gennaio

Su parere del Comitato di Emergenza RSI, il DG OMS ha dichiarato l’epidemia una Emergenza di Sanità Pubblica di Portata Internazionale e ha raccomandato che “tutti i paesi dovrebbero essere preparati per il contenimento, compresa la sorveglianza attiva, la diagnosi precoce, l’isolamento e la gestione dei casi, la ricerca dei contatti e la prevenzione della successiva diffusione dell’infezione 2019-nCoV e dovrebbero condividere i dati completi con l’OMS. ” L’OMS aveva ricevuto in quel momento segnalazioni di 83 casi in 18 paesi al di fuori della Cina e vi erano prove di trasmissione da uomo a uomo in 3 paesi. La Cina riporta 7.711 casi e 170 morti (quelli che hanno comunicato). Il virus si è ora diffuso in tutte le province cinesi.
Giuseppe Conte, primo ministro italiano, conferma i primi due casi importati di COVID-19 in Italia.

Venerdì 31 gennaio

Li Wenliang descrive la sua esperienza con la stazione di polizia di Wuhan (vedi 3 gennaio) in la lettera di monito sui social media. Il suo post diventa virale. India, Filippine, Russia, Spagna, Svezia, Regno Unito, Australia, Canada, Giappone, Singapore, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Vietnam confermano i loro primi casi.

Domenica 2 febbraio

Il primo decesso fuori dalla Cina, di un cinese proveniente da Wuhan, viene segnalata nelle Filippine. Due giorni dopo viene segnalato un altro decesso a Hong Kong.

Giovedì 6 febbraio

Muore Li Wenliang, il medico che è stato punito per aver tentato di dare l’allarme per il coronavirus. La sua morte provoca un’esplosione di rabbia, di dolore e di richieste di libertà di parola

Venerdì 7 febbraio

Hong Kong introduce pene detentive per chiunque violi le regole di quarantena.

Sabato 8 febbraio

Il ministro della sanità francese conferma che un cluster di 5 casi di COVID-19 è stato identificato in una stazione sciistica nelle Alpi francesi. Il paziente indice era un cittadino britannico che aveva viaggiato a Singapore il 20-23 gennaio e che poi ha trascorso quattro giorni (24-28 gennaio) in uno chalet a Contamines-Montjoie, nell’Alta Savoia. È risultato positivo al test al suo ritorno in Inghilterra. Quattro contatti nello stesso chalet sono risultati positivi, tra cui un bambino di nove anni che frequentava una scuola locale. Nessuno dei contatti del bambino a scuola o a casa è stato infettato.

Lunedì 10 febbraio

Amedeo lancia una pubblicazione settimanale di letteratura scientifica sul Coronavirus, che verrà chiamato in seguito Amedeo COVID-19.

Martedì 11 febbraio

Meno di tre settimane dopo l’introduzione delle misure di quarantena di massa in Cina, il numero di casi giornalieri notificati inizia a calare. L’OMS annuncia che la nuova malattia infettiva sarà chiamata COVID-19 ((Coronavirus disease 2019) e che il nuovo virus sarà chiamato SARS-COV-2.

Mercoledì 12 febbraio

A bordo della nave da crociera Diamond Princess attraccata a Yo-kohama, in Giappone, 175 persone sono infettate dal virus. Nei giorni e nelle settimane seguenti, a bordo saranno infettate quasi 700 persone.

Giovedì 13 febbraio

La Cina ha modificato la definizione di caso COVID-19 per includere la diagnosi clinica (radiologica) dei pazienti senza test PCR di conferma. Di conseguenza, Hubei ha notificato 14.840 nuovi casi confermati, quasi 10 volte di più rispetto al giorno precedente, mentre i decessi sono più che raddoppiati a 242. L’OMS ha chiarito che per assicurare la coerenza dei dati avrebbe considerato validi solo il numero di casi confermati in laboratorio.

Mercoledì, 19 febbraio

L’Iran notifica i primi due decessi per coronavirus. Allo stadio San Siro di Milano, la squadra di calcio dell’Atalanta di Bergamo vince la partita di Champions League contro il Valencia 4 a 1 davanti a 44.000 tifosi provenienti da Italia e Spagna. L’assembramento sui mezzi di trasporto collettivo da Bergamo a Milano e ritorno, le ore di cori ed urla, e i successivi festeggiamenti in innumerevoli bar sono stati considerati da alcuni osservatori come una vera e propria “bomba biologica” del coronavirus. Ovviamente la partita sarà l’alibi per molte domande che i cittadini lombardi e non si sono posti.

Giovedì 20 febbraio

Un paziente di 30 anni diagnosticato positivo al SARS-COV-2 viene ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Codogno (Lodi, Lombardia, Italia). Il paziente sintomatico aveva visitato l’ospedale il giorno prima ma non era stato sottoposto al test poiché non soddisfaceva i criteri epidemiologici di caso sospetto (nessun collegamento con la Cina). Anche sua moglie, 5 membri del personale ospedaliero, 3 pazienti e diversi contatti del paziente indice sono risultati positivi al COVID-19. Nelle 24 ore successive, il numero di casi notificati aumenterà a 36, molti senza collegamenti diretti con il paziente o con casi positivi precedentemente identificati. Viene anche riportato un primo decesso di COVID-19 in un uomo di 78 anni. È l’inizio dell’epidemia in Italia.

Sabato 22 febbraio

La Corea del Sud riferisce di un improvviso picco di 20 nuovi casi di infezione da coronavirus, sollevando preoccupazioni per un potenziale individuo “super-infettante” che avrebbe già trasmesso l’infezione a 14 persone in una chiesa nella città sud-orientale di Daegu.

Domenica 23 febbraio

L’Italia conferma 73 nuovi casi, portando il totale a 152, e un terzo decesso. Questo rende l’Italia il terzo paese al mondo per numero di casi dopo Cina e Corea del Sud. Si crea una “zona rossaintorno a Codogno che isola undici aree municipali. Le scuole vengono chiuse. Il Carnevale di Venezia termina in anticipo e gli eventi sportivi sono sospesi nelle regioni italiane più colpite.

Lunedì 24 febbraio

Bahrein, Iraq, Kuwait, Afghanistan e Oman riportano i loro primi casi.

Martedì 25 febbraio

Viene presentato al pubblico un rapporto della missione congiunta OMS in Cina di 25 esperti internazionali e cinesi. La missione ha viaggiato in diverse province cinesi. Le conclusioni più importanti sono che l’epidemia cinese ha raggiunto il picco e si è stabilizzata tra il 23 gennaio e il 2 febbraio, e in seguito è diminuita progressivamente. Questa è stata la  dimostrazione che l’uso aggressivo della quarantena ordinato dal governo cinese è avvenuto per negligenza, nascondendo i dati al mondo e alla fine  era la cosa giusta da fare per un governo dittatoriale. Se fossero stati sensibili agli allarmi degli scienziati “non allineati”, il problema si sarebbe risolto in modo diverso e con meno disastri per tutti. Ma la dittatura non guarda in faccia a nessuno.

Venerdì, 28 febbraio

Una rapida analisi dei casi europei diagnosticati fuori dall’Italia dal 24 al 27 febbraio rivela che 31 persone su 54 (57%) hanno viaggiato di recente nel Nord Italia. Gli epidemiologi si rendono conto immediatamente che sta emergendo una situazione insolita. Perchè il virus ha attecchito in alcune zone del Nord Italia? Una domanda senza risposte a cui cercherò di dare una spiegazione diversa.

Sabato 7 marzo

I dati ufficiali mostrano che le esportazioni cinesi sono crollate del 17,2 per cento nei primi due mesi dell’anno.

Domenica 8 Marzo

Il governo italiano, guidato dal Primo Ministro Giuseppe Conte, segue i cinesi e impone il Lockdown . Per prima cosa sono state imposte severe misure di quarantena a 16 milioni di persone nella regione Lombardia e in altre 14 aree del nord Italia. Due giorni dopo Conte estenderà le misure all’intero paese di 60 milioni di persone, dichiarando il territorio italiano una “zona di sicurezza”. A tutte le persone viene detto di rimanere a casa a meno che non debbano uscire per “validi motivi di lavoro o motivi familiari”. Vengono chiuse tutte le scuole

Martedì 10 marzo

Xi Jinping visita la città di Wuhan e rivendica una vittoria temporanea nella battaglia contro covid-19. Gli ultimi due dei 16 ospedali temporanei della città vengono chiusi.

Mercoledì 11 marzo

Con oltre 118,000 casi di COVID-19 notificati in 114 paesi e 4,291 decessi il Direttore Generale dell’OMS dichiara ufficialmente che l’epidemia di coronavirus è una pandemia.
Tutte le scuole di Madrid e dintorni, dalle scuole materne alle università, vengono chiuse per due settimane.

Giovedì 12 marzo

L’Italia chiude tutti i negozi tranne i negozi di alimentari e le farmacie. In Spagna, 70.000 persone a Igualada (regione di Barcellona) e in altri tre comuni vengono messi in quarantena per almeno 14 giorni. Questa è la prima volta che la Spagna adotta misure di isolamento per interi comuni.
Emmanuel Macron, presidente francese, annuncia la chiusura di asili nido, scuole e università da lunedì 16 marzo. Dichiara: “Un principio ci guida nel definire le nostre azioni (…) è la fiducia nella scienza. È ascoltare quelli che sanno.” Anche alcuni dei suoi colleghi avrebbero dovuto ascoltare.

Venerdì 13 marzo

Il primo ministro di un paese ex-UE introduce la nozione di “immunità di gregge” come la soluzione per ripetute ondate epidemiche da coronavirus. Una terapia shock: accettare che una grande maggioranza della popolazione contragga il virus, sviluppando così un’immunità collettiva ed evitando altre ondate epidemiche di coronavirus nell’immediato futuro. I dati stimati da modelli matematici erano terrificanti. Su poco più di 66 milioni di abitanti, circa 40 milioni di persone si sarebbero infettate, da 4 a 6 milioni si sarebbero ammalate gravemente, e 2 milioni avrebbero richiesto cure intensive. Circa 400.000 cittadini britannici sarebbero morti. Il primo ministro ha dichiarato: “Molte altre famiglie perderanno i propri cari prima del tempo”.

Sabato 14 marzo

Il governo spagnolo mette l’intero paese in “lockdown”, chiedendo a tutte le persone di restare a casa. Le eccezioni includono l’acquisto di cibo o forniture mediche, andare in ospedale, andare al lavoro, o altre emergenze.
Il governo francese annuncia la chiusura dopo la mezzanotte di tutti i luoghi pubblici “non essenziali” (bar, ristoranti, caffè, cinema, discoteche). Solo i negozi di alimentari, farmacie, banche, tabaccherie e distributori di benzina possono rimanere aperti.

Domenica 15 marzo

La Francia chiama 47 milioni di elettori alle elezioni. Sia i leader del governo che quelli dell’opposizione sembrano essere a favore del mantenimento delle elezioni municipali.

Martedì 17 marzo

Sette milioni di persone nella zona della Baia di San Francisco hanno ricevuto l’ordine di “rifugiarsi in casa” e gli è vietato lasciare il domicilio ad eccezione di casi di “attività essenziali” (acquisto di cibo, medicine e altre necessità). La maggior parte delle attività sono chiuse. Le eccezioni: negozi di alimentari, farmacie, ristoranti (solo per asporto e consegna), ospedali, distributori di benzina, e banche.

Giovedì, 19 marzo

Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, non ci sono stati nuovi casi a Wuhan e nella provincia di Hubei.
Il governatore californiano Gavin Newsom ordina a tutta la popolazione della California (40 milioni di persone) di “restare a casa”. I residenti possono lasciare le loro case solo per soddisfare le esigenze di base come acquistare cibo, andare in farmacia o dal medico, visitare i parenti, e fare esercizio fisico.

Venerdì 20 marzo

L’Italia conferma 6.000 nuovi casi e 627 decessi in sole 24 ore.

In Spagna, il confinamento a causa del coronavirus riduce il tasso di criminalità del 50%.

La Cina non segnala nuovi casi di diffusione locale del coronavirus per tre giorni consecutivi. Le restrizioni sono allentate, si riprende la vita normale. Il mondo intero ora guarda alla Cina. Il virus si diffonderà di nuovo?

Lo stato di New York, ora il centro dell’epidemia statunitense (popolazione: 20 milioni), dichiara una chiusura generalizzata. Solo le attività essenziali (alimentari, ristoranti ad asporto o consegna, farmacie e lavanderie a gettoni) rimarranno aperte.

Lunedì 23 marzo

Il Regno Unito mette in atto misure di chiusura. Sono meno severe di quelle in Italia, Spagna e Francia. La cancelliera tedesca Angela Merkel si auto-quarantena dopo essere entrata in contatto con una persona che era risultata positiva al coronavirus.

Martedì 24 marzo

Di tutti i casi notificati in Spagna, il 12% è tra gli operatori sanitari.

Le Olimpiadi di Tokyo sono rinviate al 2021.

L’India ordina un lockdown a livello nazionale. A livello globale, tre miliardi di persone sono ora in confinamento domiciliare.

Mercoledì 25 marzo

Dopo settimane di severe misure di contenimento, le autorità cinesi revocano le restrizioni di viaggio nella provincia di Hubei. Per viaggiare, i residenti dovranno disporre del “Codice verde” fornito da un sistema di monitoraggio che utilizza l’app AliPay.

Una giovane di 16 anni muore a Parigi per COVID-19. Non aveva malattie pregresse.

Giovedì 26 marzo

America First: Gli Stati Uniti sono ora il paese con il maggior numero di casi dichiarati di coronavirus al mondo.

Per paura di riattivare l’epidemia, la Cina vieta alla maggior parte degli stranieri di entrare nel paese.

 

Mercoledì 1° aprile

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite dichiara che la pandemia di coronavirus rappresenta la “peggior crisi” del mondo dopo la Seconda guerra mondiale.

Giovedì 2 aprile

Vengono notificati oltre un milione di casi in tutto il mondo. Il numero reale è probabilmente molto più alto. Vari articoli pubblicati su giornali europei si domandano perché la Germania abbia così pochi decessi per COVID-19.

Venerdì 3 aprile

Alcuni economisti avvertono che la disoccupazione potrebbe superare i livelli raggiunti durante la Grande Depressione negli anni ‘30.

Sabato 4 aprile

In Europa si avvertono i primi segni di speranza. In Italia il numero di persone ricoverate in reparti di terapia intensiva diminuisce per la prima volta dall’inizio dell’epidemia. La Lombardia decide che a partire da domenica 5 aprile le persone dovranno coprirsi il volto con mascherine o sciarpe. I supermercati devono fornire guanti e gel idroalcolico ai propri clienti. In Francia, 6.800 pazienti sono ancora ricoverati in reparti di terapia intensiva. Più di 500 sono stati trasferiti da ospedali nei focolai epidemici come l’Alsazia e l’area parigina a regioni con meno casi di COVID-19. Sono stati impiegati treni TGV ad alta velocità TGV e aerei appositamente adattati.

Mercoledì 8 aprile

Il Giappone dichiara lo stato di emergenza; Singapore ordina un lockdown parziale. A Wuhan le persone vengono autorizzate a viaggiare per la prima volta da quando la città è stata sigillata 76 giorni fa. In Italia, 110 medici e circa 30 altri lavoratori ospedalieri, la metà dei quali infermieri, sono deceduti per COVID-19,.

Domenica 12 aprile

Pasqua 2020. L’Italia registra 361 nuovi decessi, il numero più basso da 25 giorni, mentre la Spagna notifica 603 decessi, in calo di oltre il 30% dal picco di 10 giorni prima.

Martedì 14 aprile

L’Austria è il primo paese europeo ad allentare le misure di blocco. Apre officine per auto e biciclette, autolavaggi, negozi di materiali da costruzione e ferramenta, centri del fai-da-te e giardinaggio (indipendentemente dalle dimensioni) oltre ai rivenditori più piccoli con un’area clienti inferiore a 400 metri quadrati. Questi negozi devono garantire che vi sia un solo cliente ogni 20 metri quadrati. Nella sola Vienna, sono autorizzati a riaprire 4.600 negozi. Gli orari di apertura vengono limitati dalle 7.40 alle 19.00.  La tabella di marcia per le prossime settimane e mesi:

  • 1° maggio: riaprono tutti i negozi, i centri commerciali e i parrucchieri (vedere anche la voce 3 aprile, pagina xxx).
  • 15 maggio: Gli altri servizi come ristoranti e hotel resteranno chiusi almeno fino a metà maggio.
  • 15 maggio o successivo: possibile riapertura delle lezioni scolastiche.
  • Luglio: possibile, ma improbabile, organizzazione di eventi di ogni tipo (sportivi, musicali, teatri, cinema, ecc.).

Vi è un obbligo generico di indossare una mascherina nel fare la spesa e sui trasporti pubblici.

Il Fondo monetario internazionale (FMI) prevede una contrazione del 3% del PIL mondiale nel 2020. Non è esclusa la possibilità di una caduta ancora più brutale nel 2021. Quella che è forse la peggiore recessione economica dopo la Grande Depressione del 1929 non risparmierà alcun continente. In una recessione che non ha eguali in tempo di pace da quasi un secolo, i paesi della zona euro, il Regno Unito e gli Stati Uniti potrebbero vedere una contrazione delle attività tra il 5,9% e il 7,5%. L’economia cinese dovrebbe crescere di circa l’1%.

Sabato 18 aprile

La cancelliera Angela Merkel fa il suo primo discorso televisivo dopo oltre 14 anni al potere. Descrive la crisi del coronavirus “come la più grande sfida dalla Seconda guerra mondiale” ed esorta il popolo tedesco dicendo: “È una cosa molto grave. Da prendere seriamente.”

Domenica 19 aprile

Il traffico aereo in Europa è crollato di oltre il 95%.
Care England, il più grande ente rappresentativo britannico per le case di cura, afferma che fino a 7.500 residenti potrebbero essere deceduti per COVID-19. Un numero molto superiore ai 1.400 decessi stimati dal governo.
Nella sola Catalogna circa 6,615 operatori ospedalieri e altri 5,934 nelle case di cura per anziani sono sospettati di essere o esser stati positivi al COVID-19.

Lunedì 20 aprile

Per la prima volta nella storia, il West Texas Intermediate (WTI), il prezzo di riferimento per il petrolio statunitense, scende al di sotto di $0 al barile. Su alcuni contratti specifici il prezzo è sceso a meno 37 dollari (-34 euro). Dopo quasi due mesi di continuo crollo del mercato petrolifero, questa situazione paradossale è il risultato della pandemia di COVID-19 che ha causato un calo della domanda del 30%. Poiché i pozzi petroliferi continuano a produrre, non c’è posto per immagazzinare il petrolio e gli investitori sono pronti a pagare per liberarsene.

Domenica 26 aprile

La città di Wuhan annuncia che tutti i restanti casi COVID-19 sono stati dimessi dagli ospedali.

 

Lunedì 4 maggio

L’Italia sta cautamente allentando le misure di chiusura. Ora le persone possono fare jogging, ma non possono andare in spiaggia; possono navigare ma non nuotare; e possono visitare i parenti fino al 6 ° grado, ma non amici, fidanzati o amanti.

Un ospedale francese che ha testato nuovamente dei vecchi campioni prelevati da pazienti affetti da polmonite scopre di aver già curato un uomo con il coronavirus il 27 dicembre, un mese prima che il governo francese confermasse i primi casi.

Ricercatori dell’Università di Bonn, in Germania, pubblicano uno studio siero-epidemiologico su 919 persone a Gangelt, una piccola cittadina tedesca che è stata esposta a un evento di “super diffusione” (festività di carnevale). Il 15,5% è risultato positivo, con un tasso di letalità per infezione stimato allo 0,36%. Il 22% delle persone infettate era asintomatico.

Giovedì 7 maggio

Secondo i dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, oltre 33 milioni di americani hanno presentato nuove richieste per sussidi di disoccupazione. Ciò corrisponde all’incirca al 21% della forza lavoro del mese di marzo.
Solo 15 paesi al mondo non hanno notificato ufficialmente all’OMS alcun caso di COVID-19, vale a dire: Corea del Nord, Turkmenistan, Kiribati, Isole Marshall, Micronesia, Samoa, Isola Salomon, Tonga, Tuvalu, Vanuatu, Isola di Cook, Nauru, Niue, Palau e Lesotho. (Sappiamo che la Corea del Nord sta imbrogliando, e che il Turkmenistan e il Lesotho non possono durare a lungo … È una vera e propria pandemia!)

Lunedì 11 maggio

La Francia allenta le restrizioni tra un senso di incertezza. Il quotidiano Le Monde scrive che, secondo i dati ufficiali, 8.674 nuovi test positivi per SARS-CoV-2 sono stati registrati tra il 1° e il 9 maggio. L’epidemiologo Daniel Lévy-Bruhl, capo dell’unità delle infezioni respiratorie di Santé Publique France stima che le cifre reali siano probabilmente due o tre volte più alte (da 3.000 a 4.000 nuove infezioni ogni giorno) e questo nonostante le misure protettive, il distanziamento sociale e la chiusura generalizzata.

 

Mercoledì 13 maggio

Vi sono prove del fatto che la Cina stia censurando il COVID Reference. I dati di Google Analytics su due dozzine di siti Web, sia di scienze mediche (AmedeoFree Medical JournalsFreeBooks4Doctors) che non mediche (TheWordBrainEar2MemoryGigaSardinianGigaMartiniqueSardoXSardiPolish Yiddish, e ItalianWithElisa, tra gli altri) mostrano che, in base al numero di visitatori, la Cina è sempre stata tra i primi 10 paesi, generando tra il 3,3% e il 14,8% del traffico sul sito Web (vedi https://covidreference.com/censorship). Non così con COVID Reference. Sei settimane dopo il lancio di COVID Reference, la Cina è 27° posto, dopo il Paraguay, rappresentando solo lo 0,39% del traffico globale. Censurare è uno dei metodi della dittatura cinese

 

Mercoledì 18 maggio

Dopo il lungo lockdown, un governo completamente allo sbando, con un decreto delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio, le ordinanze statali, regionali o comunali potranno disciplinare gli spostamenti delle persone e le attività economiche, produttive e sociali. Spostamenti  delle persone all’interno del territorio della stessa regione non saranno soggetti ad alcuna limitazione. Lo Stato o le Regioni potranno adottare o reiterare misure che limiteranno la circolazione all’interno del territorio regionale nel caso di aggravamento della situazione epidemiologica.
Le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi “nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali”. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale.  Le regioni monitoreranno con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e se necessario potranno eventualmente introdurre deroghe rispetto alle misure statali.

Mercoledì 20 maggio

Dopo un nuovo focolaio di coronavirus, le autorità cinesi sigillano la città di Shulan, una città di 700.000 abitanti vicino al confine russo, imponendo misure di chiusura simili a quelle utilizzate a Wuhan

 

Giovedì 21 maggio

Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) informa che i topi fanno affidamento per nutrirsi sul cibo e sui rifiuti generati da ristoranti e altri stabilimenti commerciali, le cui chiusure hanno portato a una carenza di cibo tra i roditori, specialmente nelle dense aree commerciali. CDC lancia un’allerta su possibile comportamento insolito o aggressivo dei roditori.

Mercoledì 3 giugno

Dal 3 giugno si torna a circolare liberamente fra tutte le regioni, mantenendo sempre il divieto di assembramento, l’obbligo di distanza interpersonale e l’uso della mascherina nei luoghi chiusi. l’Italia riapre i suoi confini.

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