Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Formazione e Comunicazione nell’era della realtà mixata

Postato da on Nov 2nd, 2019 e file sotto Primo Piano, Social e Media. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

Da qualche anno mi sono chiesto se un imprenditore, un artigiano, un commerciante, può dedicarsi all’attività delegando completamente la comunicazione, senza considerarla quasi come una materia di studio e aggiornandosi continuamente. Molte società si propongono e offrono servizi di comunicazione integrati, incremento del fatturato e tante altre belle cose. Ma il problema è un altro: il business di un negozio, di un artigiano, di un imprenditore, non può ignorare come evolve la rete, perchè tali cambiamenti comportano probabilmente anche modifiche dei prodotti e servizi e anche le metodologie nel proporli. Per questo credo che un imprenditore, un artigiano un commerciante dovrebbe rimettersi a studiare il mondo della comunicazione e conoscerla se non approfonditamente, ma almeno farsi un’idea di cosa potrebbe succedere. Essere aggiornati potrebbe portare all’apertura di nuovi mercati, a creare nuovi prodotti o servizi, oppure prevenire crisi irreversibile e chiudere o cambiare attività prima che sia troppo tardi. Con questo articolo inizia un viaggio di formazione e aggiornamento, con notizie che possono aiutare ad orientarsi.

L’evoluzione della tecnologia ha modificato e modificherà ancora di più in futuro i comportamenti degli individui e delle aziende nel processo di comunicazione, informativo e d’acquisto. Tali cambiamenti hanno creato nuove opportunità, un nuovo mercato con caratteristiche e bisogni differenti rispetto a quello tradizionale. Le nuove dinamiche hanno fatto si che le imprese rivedessero le loro procedure d’acquisto, considerando sempre di più Internet come vantaggio sia in termini di efficienza che di efficacia. Ma Lo sviluppo del web in termini di servizi e opportunità ha permesso alle aziende di proporsi sul mercato globale. Il numero di utenti connessi alla rete e in trend positivo. A maggio 2018 la banda ultra larga arrivava al 71% delle unità immobiliari italiane. l’Italia ha una connessione a Internet in media di 15,10 Mbps, quindi, non è ancora un paese a Banda Ultra larga e siamo al 43-simo posto nel ranking mondiale. Internet rende disponibili molte più informazioni rispetto a quelle offerte dall’acquisto “classico”, permettere l’integrazione dei servizi e la customizzazione dei prodotti. Inoltre, consente di ridurre i costi, gli intermediari e il customer lead time, permette di avere milioni di potenziali clienti in tutto il mondo utilizzando i motori di ricerca, i social mediaIl primo passo di qualsiasi azienda che approccia ad internet è documentarsi perchè il web evolve velocemente, cambiano le strategie per approcciare alla rete. Comunque il primo passo effettuato dalle aziende è stato quello di realizzare un sito istituzionale, ovvero un “biglietto da visita” online; successivamente hanno timidamente intrapreso un’integrazione dei servizi offerti all’interno del Web. Lo sviluppo del fenomeno Internet nelle dinamiche aziendali è stato ormai compreso dai manager che non lo vedono più come qualcosa di distaccato dal sistema azienda, ma come parte integrante delle attività aziendali e un vantaggio competitivo da sfruttare. I primi siti di vendita non presentavano le caratteristiche di sicurezza attualmente disponibili ed evidenziavano criticità nella semplicità di utilizzo e nella rapidità d’acquisto. Inoltre, la complessità nella fase di programmazione da parte degli operatori rappresentava un limite notevole durante la progettazione e l’implementazione dei siti. Grazie allo sviluppo della tecnologia e all’utilizzo di nuovi strumenti software, oggi è possibile ottenere prodotti user-friendly, piu sicuri ed esteticamente attraenti per il consumatore. Attualmente si ha una crescita costante dell’utilizzo di tali mezzi per la vendita, anche se procede a ritmi molto diversi da Paese a Paese. I motivi di tale diversità risiedono nelle abitudini d’acquisto degli individui e dipendono da quanto essi siano disposti ad effettuare acquisti a distanza. Nonostante durante l’acquisto su Internet il consumatore percepisca un livello di sicurezza più basso rispetto all’acquisto in negozio, si denota ugualmente da anni la crescita del numero di compravendite effettuate in rete. Per soddisfare la domanda in aumento, sempre più aziende decidono di dedicarsi al commercio elettronico, inserendo nel proprio sito una sezione dedicata agli acquisti online. Tra i limiti dei negozi fisici vi è lo spazio per l’esposizione dei prodotti. Su Internet tale spazio non è piu un limite e ogni articolo a magazzino può essere in vetrina. L’offerta dei prodotti aumenta stabilmente e chiunque può trovare ciò che cerca, direttamente da casa, senza doversi recare appositamente in negozio, che spesso si trova a grandi distanze. Capita, infatti, che l’acquirente non riesca a trovare ciò che vuole dietro l’angolo, soprattutto nelle piccole città in cui la scelta è limitata dalla bassa presenza di negozi fisici. L’avvento di colossi dell’ecommerce come Amazon, Alibaba, hanno apportato negli utenti, sicurezza, comodità nel ricevere i prodotti e assistenza. I social invece hanno completamente stravolto il marketing delle aziende nel corso degli anni, Facebook e Instagram sono diventati strumenti amati e temuti da qualsiasi manager e azienda. Negli ultimi anni aprire un sito di ecommerce è facile grazie alla tecnologia e ai vari CMS pronti all’uso come Magento, Shopify, Woocommerce e altri. I costi di avviamento di un sito ecommerce sono bassi e chiunque può decidere di iniziare un’attività di ecommerce. Continueremo ogni settimana e affronteremo in modo dettagliato anche se giornalistico lo studio della rete con notizie utili e una forte percezione di cosa è successo e cosa succederà.


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