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Il dolore dopo la strage di Kabul Funerali di Stato probabilmente lunedì

Postato da on Set 18th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

08:46 s.gif Domenica in Italia le salme dei parà uccisi

E’ attualmente previsto per domenica mattina (e non più per domani) il rientro in Italia, all’aeroporto di Ciampino, delle salme dei sei parà uccisi ieri in Afghanistan dall’esplosione di un’autobomba. All’aeroporto d Kabul è in fase di allestimento una camera ardente, dove i colleghi dei sei militari li saluteranno per l’ultima volta. Le bare verranno poi sistemate su un C-130 dell’Aeronautica militare e trasportate in Italia. A Roma verranno eseguite le autopsie, su disposizione della procura della capitale che ha aperto un fascicolo sulla strage, e poi ci saranno i funerali di Stato in data e luogo ancora da definire, forse lunedì.

08:41 s.gif Attentato a Kandahar, muore soldato canadese

Un soldato canadese della forza multinazionale Isaf è morto in un attentato vicino alla città meridionale afgana di Kandahar. Lo hanno confermato fonti militari canadesi, citate dai media del paese nordamericano. Altri 11 soldati canadesi sono rimasti feriti nell’attentato, avvenuto ieri quando un ordigno è esploso al passaggio del loro veicolo. Il numero dei soldati canadesi caduti in Afghanistan sale così a 131.

08:33 s.gif Italfor: “Allarmi diffusi da intelligence sempre preoccupanti”

Le indicazioni dell’intelligence su possibili attacchi ai militari italiani in Afghanistan “sono sempre state e continuano ad essere sempre molto preoccupanti”: lo ha confermato il portavoce del contingente italiano a kabul (italfor), saverio cucinotta, in un’intervista a skytg 24. “Adesso”, ha comunque precisato l’ufficiale, “non abbiamo sentore di un cambiamento di strategia nei nostri confronti, ma continueremo a tenere le misure di sicurezza ai massimi livelli”.

08:31 s.gif Frattini: “Molto va cambiato nella missione”

Nella missione afgana “va cambiato molto”. Ad ammetterlo, in un’intervista al “Corriere della Sera”, è il ministro degli Esteri, Franco Frattini. “Dobbiamo ancora conquistare la fiducia e i cuori degli afgani”, spiega. “Va attuato ciò di cui parliamo da quando la nuova amministrazione americana ha pubblicato la revisione della sua politica sull’Afghanistan. Occorre moltiplicare il ‘metodo Italia’, approccio che abbina sicurezza e grande professionalità con l’attenzione alla gente che soffre, alla ricostruzione”.

08:04 s.gif Il comandante Italfor: “La missione continua”

A Kabul, il comandante di Italfor, colonnello Aldo Zizzo, ha riunito tutti gli uomini e le donne in divisa alla base italiana per un breve discorso in memoria dei caduti e di incoraggiamento per i presenti.
“La missione continua. Sono molto addolorato. Avevo sperato di potervi riportare a casa tutti”, ha detto Zizzo, secondo quanto appreso da Apcom. “Non andremo via un minuto prima del necessario”

08:00 s.gif Camera ardente e funerali a Roma

La camera ardente per le sei vittime di Kabul potrebbe essere allestita nella giornata di domenica a Roma, mentre i funerali dovrebbero svolgersi il giorno successivo. L’intero programma di commemorazione delle vittime è comunque ancora in fase di allestimento.

07:43 s.gif Domani in Italia le salme dei sei caduti

E’ previsto per domani il rientro delle salme dei sei soldati italiani cadutio a Kabul. I funerali di Stato di Antonio Fortunato, Davide Ricchiuto, Matteo Mureddu, Giandomenico Pistomani, Massimiliano Randino, Roberto Valente si dovrebbero svolgere tra domenica e lunedì

07:36 s.gif Sono tornati questa notte i quattro feriti

Sono tornati in Italia questa mattina presto i quattro feriti della strage di Kabul. Sono tutti in buone condizioni dopo essere stati medicati nell’ospedale francese in Afghanistan. Sono: il primo maresciallo dell’Aeronautica Felice Calandriello, 58 anni, di Sassano (Salerno) e tre primi caporalmaggiori dei parà: Rocco Leo, 26 anni, di Francavilla Fontana (Brindisi); Sergio Agostinelli, 32 anni, originario della Svizzera e Ferdinando Buono, 30 anni, di Napoli.

fonte Repubblica.it


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