Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Incendi, in Sardegna è caccia ai piromani Emergenza anche in Calabria e Sicilia

Postato da on Lug 28th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un Canadair in azione

Un Canadair in azione

SASSARI – Mentre in Sardegna si contano i danni e si indaga sui devastanti incendi dei giorni scorsi, l’emergenza roghi tocca altre regioni italiane, a cominciare da Calabria e Sicilia.

Sardegna, indagini e polemiche. In molti si sono presentati alla procura di Tempio per raccontare quello che avevano visto e i loro sospetti. La caccia ai piromani fa un passo avanti soprattutto in Gallura, dove mercoledì sono andati distrutti oltre 8.000 ettari di pascolo e macchia mediterranea ma soprattutto alcune piccole aziende agrituristiche. E’ proprio sugli interessi legati a queste attività che si stanno concentrando le indagini della magistratura. I forestali hanno individuato uno dei punti da cui sarebbe partito l’incendio: due stazzi (così si chiamano in Gallura gli appezzamenti privati) più in là del terreno su cui sorgeva un’azienda intorno alla quale c’erano state parecchie polemiche per le concessioni edilizie. Si sarebbe trattato insomma di una ripicca per licenze non concesse o di un atto di intimidazione per scoraggiare nuove iniziative.

Tra ieri e oggi la procura di Tempio ha svolto interrogatori per oltre 12 ore. Tra le persone sentite dal pm Daniela Isaia ci sono pregiudicati noti per questo tipo di azioni ma anche cittadini che testimoniano quella che il comandante del nucleo investigativo del corpo forestale Giancarlo Muntoni ha defubuti “forte condanna morale”. Nessuno è stato fermato né iscritto nel registro degli indagati ma fonti bene informate assicurano che presto potrebbero esserci dei fermi. Che in Gallura si stiano concentrando gran parte delle indagini lo dimostra anche l’attività delle forze dell’ordine: polizia e carabinieri nei giorni scorsi hanno battuto la zona eseguendo sulle strade controlli a tappeto.

Proseguono intanto le polemiche sull’efficacia e la rapidità dei soccorsi. E si riaccende il dibattito sulla necessità di un maggior numero di mezzi aerei da avere a disposizione sul territorio. Elicotteri e canadair devono essere noleggiati. E il sindaco di Pozzomaggiore Tonino Pischedda aveva parlato di mafie occulte. Le società che noleggiano i canadair si sono sentite toccate e hanno respinto le accuse secondo cui potrebbero esserci lobby in grado di far divampare gli incendi per far aumentare la domanda di mezzi di spegnimento e i prezzi dei mangimi.

Oggi in Sardegna la temperatura è scesa intorno ai 28-30 gradi e durante la giornata il vento predominante è stato ancora il maestrale. Le varie unità sono state impegnate soprattutto nelle operazioni di bonifica degli incendi dei giorni scorsi. Un nuovo fronte è quello di Macomer, ancora una zona interna e ancora un’area nella quale l’attività predominante è la pastorizia. Anche in questo caso “per gli investigatori ci sono fondati sospetti che l’incendio sia di origine dolosa”. E un altro fronte è a Sant’Antioco, in zona turistica.

Gli allevatori e gli agricoltori sardi chiedono con forza interventi per un’economia che è in ginocchio. Non basterà controllare, come hanno assicurato le autorità, che i prezzi dei mangimi non aumentino. Una volta che l’emergenza sarà finita, ci sarà da rifondare un’economia già fortemente provata dalla crisi globale: mai si erano visti, anche nelle località turistiche in piena estate, così tanti cartelli con la scritta: “Cerco qualunque tipo di lavoro”.

Calabria. Alimentate dal caldo intenso e dal vento forte, le fiamme si estendono soprattutto nella provincia di Reggio Calabria, a Motta San Giovanni e Africo. Anche l’area del cosentino è interessata dai roghi: nel corso della notte a San Nicola Arcella un incendio di vaste proporzioni ha lambito una zona con alcune abitazioni. Solo l’intervento dei vigili del fuoco ha evitato l’evacuazione di alcune case.

Sicilia. Brucia ancora una vastissima area a Mandanici, in provincia di Messina, dove i fronti lambiscono i centri abitati e minacciano abitazioni di campagna ed aziende. Le fiamme sono divampate ieri e per tutta la notte. Sempre nel messinese, chiesto l’intervento aereo nei territori di Gallodoro e Motta Camastra su aree dove sorgono case sparse e strutture turistiche. In bonifica, anche se ancora attivo, l’incendio divampato ieri pomeriggio a Giardini Naxos, dove le fiamme si erano avvicinate all’ospedale cittadino ed alle strutture alberghiere. Due gli incendi a Piedimonte etne. Fiamme anche Monterosso Almo, in provincia di Ragusa e a Marettimo, nelle Egadi.


Leggi Ancora

Lascia una risposta