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Inondazioni e siccità si rischia la crisi alimentare

Postato da on Set 2nd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Questa estate i fenomeni climatici sono stati letteralmente devastanti, il primo disastro è avvenuto in Russia, la siccità ha danneggiato tonnellate di raccolti di grano, generando una situazione tanto catastrofica da costringere il governo a sospendere le esportazioni. Le ripercussioni sul mercato mondiale sono state altrettanto pesanti, si parla infatti di una diminuzione del 13% delle esportazioni. Ma la catastrofe alimentare non si limita a questo, le inondazioni in Pakistan hanno provocato un danno altrettanto allarmante, non solo per l’economia del paese e globale, ma anche per la sopravvivenza di milioni di persone per le quali il riso è l’alimentazione principale. La Fao aveva stimato che dalle colture pakistane sarebbero provenuti 30 milioni di tonnellate di riso. Le regioni più colpite sono state il Punjab e il Sindh che producono rispettivamente il 60% ed il 30% del riso. Il fenomeno oltre ad aver praticamente azzerato l’intera produzione di derrate lascerà senza occupazione il 60% della popolazione.

Si tratta di 1,1 milioni di acri di terreno agricolo, sui quali venivano coltivati riso, cotone, canna da zucchero, oltre  a migliaia di capi di bestiame andati perduti. Anche per la Cina non è andata nel migliore dei modi, diverse sono state le inondazioni, di cui l’ultima, avvenuta nella metà di agosto, ha ucciso migliaia di persone e sommerso 9,7milioni di ettari di  raccolto. La loro produzione è ridotta del 5-7%.

Fonte Blogeko


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