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Nettuno a Parma col dubbio Ambrosino Rosario: “Dobbiamo vincere la serie”

Postato da on Mag 18th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un walk-off home run e un fuoricampo per entrare nella storia del baseball nettunese al suo primo anno in riva al Tirreno. C’è voluto davvero poco tempo ad Olmo Rosario per farsi amare dai suoi nuovi tifosi. Nel turno scorso con il Rimini ha compiuto un’impresa, quella di chiudere la partita con un fuoricampo, riuscita l’ultima volta al suo attuale manager Ruggero Bagialemani nel 1996. Er Pantera, allora, sbatté la palla oltre la recinzione in un Nettuno Caserta. Al nono il punteggio era 6-4 in favore dei campani e Bagialemani risolse tutto con un fuoricampo da 3 punti. Ma le analogie con il suo allenatore non si fermano qui. C’è una partita che più delle altre è rimasta nel cuore dei tifosi nettunesi di vecchia data. Una partita che sembra ripercorre passo passo quella fatta da Olmo Rosario contro il Rimini. Correva l’anno 1983. Il Nettuno ospitava un Pesaro imbottito di campioni, gli stessi che poi fecero le fortune del Grosseto. Ruggero Bagialemani apre le danze al quinto inning con un solo homer su Bevilacqua. Sempre a Nettuno, ma ventotto anni dopo, Rosario porta in vantaggio i suoi con un fuoricampo contro il Rimini. Il Pesaro riuscì in una straordinaria rimonta capovolgendo il risultato con un fuoricampo da due punti di John Cortese. Il Rimini rimonta il Nettuno nel 2011 che sembra quasi spacciato. Bagialemani si presenta nel box dopo gli out di Randhall e Trinci e la base concessa a Miller e colpisce un gran fuoricampo che fa esplodere i “Ragazzi del Bronx” e tutto il Borghese.

Ventotto anni dopo non ci sono i “Ragazzi del Bronx” sugli spalti. Molti tifosi conoscono la partita contro il Pesaro solo grazie ai racconti dei genitori, ma vedono la storia ripetersi con il fuoricampo di Rosario al decimo inning che come tre decenni prima fa esplodere il “Borghese” gremito di gente che rivede negli occhi quella partita e di gente che pensa che questa partita la racconterà ai suoi figli. “Essere paragonato a Ruggero Bagialemani è un onore per me – ammette Olmo Rosario – non mi sono reso conto subito di quello che ho fatto e che potevo entrare nella storia del Nettuno. Mi sentivo solo bene e sapevo che avrei sbattuto la pallina fuori. Prima di andare nel box ho parlato con Richetti e Camilo e gli avrei detto che avrei camminato fino a casa base e così è stato. E’ stata un’emozione grandissima”. Una grande giocata per una grande vittoria che rilancia le ambizioni playoff del Nettuno: “Era molto importante vincere la serie e ora ne dobbiamo vincere un’altra per restare attaccati alle prime posizioni e sfruttare l’ultimo turno d’andata contro il Novara per approfittare di qualche passo falso”. In questo weekend il Nettuno andrà a far visita al Parma (diretta su Rai Sport2 Gioved’ alle ore 20,30) In una sfida fondamentale in chiave playoff, contando anche lo scontro tra Grosseto e Rimini in terra romagnola: “Noi abbiamo una buona squadra e dobbiamo continuare a giocare come in queste ultime giornate – commenta Rosario – i giovani dovranno credere di più in loro stessi e noi più esperti dobbiamo aiutarli in questo”.

Il Parma campione in carica non ha vissuto un inizio di stagione entusiasmante. Ci si aspettava di più dalla squadra di Gerali che ha subito 7 sconfitte in questa prima parte di stagione, ma che ha dimostrato di poter far piangere chiunque, anche una corazzata come il San Marino. Il Nettuno dovrà fare a meno in questa trasferta di Camilo e di Paolino Ambrosino, infortunatosi martedì in allenamento dove ha riportato una lieve distorsione al ginocchio. L’esterno nettunese partirà con il gruppo per Parma, ma la sua presenza in campo è fortemente a rischio. Al suo posto Bagialemani sceglierà uno tra José Cruz e Enzo Sanna con il primo leggermente favorito a ricoprire il ruolo di esterno sinistro, mentre il secondo dovrebbe giocare da designato. “Non sarà un partita in cui possiamo permetterci di lanciare dei giovani – ammette Biagialemani in riferimento a Parma – abbiamo bisogno di giocatori d’esperienza per avere la meglio. Noi dobbiamo temere solo noi stessi. Anche se siamo una squadra molto giovane siamo molti completi. Ci manca solo un po’ di esperienza, ma quella verrà con il tempo. Giocare con il Nettuno significa giocare per vincere e dobbiamo tornare a capire questo. Il parma è una grande squadra e poi quando arriva il Nettuno le motivazioni si moltiplicano, non è mai banale battere il Nettuno nel nostro campionato. Siamo la storia e tutti vogliono batterci e dobbiamo essere consapevoli di questo e solo una volta capito potrebbe dare qualcosa in più. Saranno 3 partite difficili. Parma – Nettuno è una classica del nostro campionato. Loro sono i campioni d’Italia e non voglio credere che tutto il lavoro fatto in questi anni sia andato perduto in poche settimane. La loro è solo una piccola crisi e basta una partita per riportare alto il morale”.


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