Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Anche nell’era della tecnologia è utile non abbandonare la scrittura a mano: favorisce l’apprendimento

Postato da on gen 26th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Il professore tiene la sua lezione all’università, l’aula è gremita di studenti, tutti pronti a prendere appunti, eppure se qualcuno, con il quaderno già aperto sul banco, provasse a chiedere una penna biro perché, sfortuna vuole, ha dimenticato l’astuccio a casa proprio il giorno in cui il docente ha deciso di affrontare l’argomento più importante, probabilmente sarebbe destinato a lasciare le sue pagine in bianco. Difficile, al giorno d’oggi, trovare qualcuno che per la scrittura si serva ancora della penna. In ufficio, nelle aule universitarie, appunto, e un po’ ovunque, la scrittura al computer ha preso il sopravvento. Ma, i ricercatori avvertono, abbandonare del tutto la scrittura manuale non è un bene. Uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati su una rivista straniera, ha rilevato che scrivere a mano aiuta l’apprendimento, favorendo lo sviluppo di alcune aree visive del cervello; si potenzia, insomma, la cosiddetta memoria visiva. Indubbiamente visualizzare una cosa scritta aiuta a fissare nella memoria il concetto; questo processo di memorizzazione viene notevolmente agevolato durante l’atto dello scrivere, perché si attivano proprio zone cerebrali coinvolte nei meccanismi legati alla memoria e all’apprendimento.


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