• Dicembre 4, 2022 12:05 pm

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Fra i fattori che possono risultare dannosi per il Dna, che costituisce il nostro patrimonio genetico, anche i raggi ultravioletti, evidentemente perchè  causa di radicali liberi, che sono all’origine dell’invecchiamento cellulare. Ma particolari meccanismi molecolari sono in grado di innescare il processo di riparazione del Dna, difendendolo dall’aggressione dei raggi Uv.

Una ricerca, condotta presso l’Università di Milano, coordinata da Marco Muzi Falconi e Paolo Pievani, ha permesso di approfondire tali dinamiche.

E’ stata scoperta la proteina Exo1, coinvolta nei meccanismi che deputati al controllo dei cicli cellulari, i cosiddetti chekpoint.

Quello che è stato evidenziato è che, in caso di danni al Dna prodotti dai raggi Uv, si mettono in moto una serie di proteine che vanno a sostituire le sezioni danneggiate; di fronte a danni di maggior estensione, si attivano i meccanismi di chekpoint, che interrompono in maniera momentanea il ciclo cellulare, per permettere il processo di riparazione. E’ proprio la proteina Exo1 a rintracciare le lesioni in cui è necessaria l’attivazione dei chekpoint.

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