• Ottobre 2, 2022 4:36 am

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Le aree illegali di smaltimento rifiuti hanno iniziato a proliferare sul nostro territorio ben 30 anni fa, tra navi veleno, discariche abusive e smaltimento rifiuti inquinanti, abbiamo riempito il nostro territorio di fanghi e elementi fortemente nocivi per l’ambiente e la salute di tutti. La situazione Campana è la più nota, ma possiamo purtroppo affermare che dal centro al sud Italia sono ben poche le zone salve da problemi di inquinamento crescenti. Oltre all’analisi delle falde acquifere e dei terreni gli scienziati compiono ulteriori rilevamenti che si concentrano su eventuali cambiamenti intervenuti su esseri viventi; tra gli animali la rana è considerata un organismo sentinella. Un’equipe di scienziati guidata dal Dott. Domenico Fulgione, ha inviato i risultati dello studio “ Frogs, sentinels of DNA damage induced by pollution in Naples and neighbouring Province,” alla rivista Ecotoxicology and Environmental Safety, che mostra un progressivo peggioramento della situazione. I documenti di fatti mostrano che negli ultimi anni le rane che vivono vicino a discariche hanno subito dei danni al DNA; se dalle analisi fosse risultato un codice genetico dalla forma compatta ed arrotonda sarebbe stato sano, invece i risultati hanno dato una codice frammentato con parti staccate dal nucleo a formare una coda. I siti interessati dallo studio, in cui è stata riscontrata la mutazione genetica del DNA, sono: Regi Lagni, Nola Cimitile, Ischitella, Piana del Sele, al contrario per fortuna le rane del Parco nazionale del Cilento si sono dimostrate sanissime. La salute ambientale del nostro Paese sta peggiorando, in proposito sono stati lanciati avvertimenti, presentate prove, a questo punto mancano solo risposte concrete da parte delle istituzioni.

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