• Ottobre 5, 2022 2:22 am

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Epidemia di colera: una delle drammatiche conseguenze dell’uragano che ha colpito la popolazione di Haiti agli inizi del mese. A neppure un anno di distanza dal terremoto che l’ha devastato, il paese caraibico è stato colpito da un’altra catastrofe naturale. E adesso si trova a fare i conti anche con le infezioni da colera: 20mila i casi sinora registrati, 1.200 i morti, e la situazione sembra destinata a degenerare. Già allo stato attuale il tasso di mortalità è quattro volte superiore al livello medio di un’epidemia tenuta sotto controllo; segno che il fenomeno non è ancora stato governato.

Così al numero già elevato delle vittime dell’uragano stesso, si aggiunge anche quello determinato dalla malattia infettiva, che proprio nell’uragano Tomas trova la causa principale di grande diffusione. Infatti, a causa degli allagamenti che si sono verificati, moltissime persone hanno ingerito acqua contaminata. Immediatamente attivato l’intervento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Unicef, che stanno provvedendo a distribuire compresse per la potabilizzazione dell’acqua, saponette e tutto il necessario per l’igiene per ospedali e ambulatori.

Tuttavia tanto è ancora da fare. L’Unicef lancia un appello alla comunità internazionale affinché contribuisca nella raccolta dei fondi necessari a sostenere l’intervento ad Haiti.

Per maggiori informazioni visita il sito www.unicef.it

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