• Agosto 11, 2022 6:10 pm

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Secondo quanto reso noto dall’Unione Europea, valori che si aggirino intorno ai 40 microgrammi di arsenico possono avere effetti deleteri sulla salute. L’arsenico, infatti, è un semimetallo dalle proprietà tossiche, potenzialmente responsabile della formazione di alcuni forme tumorali. Fatta questa premessa, come potersi astenere dal giudizio (che non può che essere negativo) di fronte alla richiesta dell’Italia di innalzare la soglia ammissibile dell’arsenico nell’acqua potabile?

E già, questa la proposta avanzata dal nostro paese alla Comunità Europea. Che per fortuna a gran voce ha detto no. Le considerazioni dell’Unione aprono, però, un altro problema: già 40 microgrammi di arsenico risultano essere tossici, eppure già allo stato attuale in molti comuni italiani la concentrazione nell’acqua potabile si attesta intorno ai 50 micrgrammi. Come regolarsi?
Il quadro è ancora confuso; per il momento si sa soltanto che fra le regioni interessate compaiono il Lazio e la Lombardia.

Volevano un aumento, invece qui c’è da pensare ad una riduzione… intanto si potrebbe cominciare con l’impiego di filtri per la purificazione dell’acqua.

Fonti: Informazione.it

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