• Luglio 2, 2022 3:13 pm

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La telecamera che vede attraverso i muri, non è un film di Maccio Capatonda ma un esperimento del M.I.T

Una volta un famoso scrittore di fantascienza, Arthur C. Clarke scrisse che qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. Il progresso tecnologico gli ha proprio dato ragione, e torna oggi a confermare il suo pensiero, l’invenzione di due scienziati, Ramesh Raskar e Andreas Velten del Laboratorio Media del M. I.T. , che hanno inventato una telecamera in grado di ricostruire lo spazio dietro un ostacolo. Questa telecamera chiamata CORNAR, sfrutta lo stesso sistema utilizzato dai pipistrelli per visualizzare l’ambiente circostante nell’oscurità. I pipistrelli emettono degli ultrasuoni, e sfruttano l’eco prodotto per ricostruire l’immagine, calcolando quanto impiega il suono a tornare indietro.  Questa video camera emette un laser super veloce che rimbalza sull’ostacolo, nel caso dell’esperimento un muro, mentre alcuni fotoni lo attraversano e successivamente rimbalzano indietro. La video camera calcola quanto tempo impiegherebbe la luce ad attraversare lo spazio se fosse vuoto, dopo di che compara questi dati con il tempo impiegato dai fotoni per attraversare lo spazio e tornare indietro, in una frazione di secondo la video camera è in grado di ricostruire un’immagine 3D dello spazio nascosto dall’ostacolo.

L’apparecchio è tuttavia ancora troppo fragile e costoso per essere inserito nel circuito commerciale, tuttavia l’invenzione una volta raffinata potrebbe avere molteplici usi: per esempio essere utilizzata da gruppi di soccorso per individuare feriti sotto le macerie, o sull’automobile per avere in anticipo informazioni di cosa ci attende dietro una curva particolarmente stretta che impedisce la visuale.

 

Fonte: SmithsonianMagazine.com

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